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Escursione da Assergi a San Pietro della Ienca


DIFFICOLTÀ

Moderata


DISTANZA

13,52 Km


TEMPO

3 h 27 min

San Pietro della Ienca è un piccolo borgo (ormai quasi disabitato) sotto il massiccio del Gran Sasso, nella splendida valle del Vasto.

Deve la sua “fama” ed il suo recupero all’amore profondo che San Giovanni Paolo II nutriva per l’Abruzzo ed i suoi monti: non appena possibile, infatti, il Papa prediligeva ritirarsi presso questi luoghi per meditare e ritrovare il contatto con la natura anche quando le sue condizioni di salute erano precarie.

Nasce così, nel 1999, L’Associazione Culturale “San Pietro della Ienca”, con l’obiettivo di lavorare per offrire un doveroso omaggio a Giovanni Paolo II, impareggiabile amico delle montagne abruzzesi, e di valorizzare il Borgo di San Pietro della Ienca, che fu uno dei 99 borghi che contribuirono alla nascita della Città dell’Aquila.

Il percorso che vi proponiamo ha come punto di destino la Chiesa di San Pietro della Ienca, oggi Santuario San Giovanni Paolo II, ovvero una chiesetta di origini medievali presso la quale il papa Santo amava fermarsi a meditare e a contemplare lo splendido panorama che si può godere da questa altitudine (siamo a 1100 mt).

N.B. il santuario di San Giovanni Paolo II può essere raggiunto anche comodamente in auto, ma, per chi ne ha la possibilità, consigliamo vivamente di intraprendere questo percorso di trekking che, anche se un po’ lunghetto, è di moderata difficoltà e attraversa un bellissimo bosco con una rigenerante fonte di acqua di sorgente.

Il punto di partenza (qui sopra trovate il link con le indicazioni) è nel centro del paese medievale di Assergi.

Saliti nella parte alta di Assergi, dopo aver passato un fontanile nei pressi del cimitero, ci si dirige seguendo le strade del paese verso i piloni dell’autostrada fino ad un bivio a quota 890 mt dove, in prossimità del Ponte Pernagnole, è visibile una strada sulla sinistra che costeggia il torrente Raiale.

Si continua ora a salire, costeggiando delle rocce, in ambiente solitario fino al sentierino che sale verso la Grotta a Male.

N.B. Noi non abbiamo deviato dal percorso in quanto l’ingresso della grotta è circondato da una cancellata e l’accesso è consentito solo a speleologi esperti; all’esterno, comunque, per chi lo desiderasse, vi sono dei tavoli da pic-nic.

Continuando sul nostro itinerario, si raggiungono i caratteristici ruderi dell’eremo di Santa Maria della Croce (933 metri), ai piedi di una parete rocciosa.

Ad un certo punto, nei pressi della Fonte Acqua San Giovanni (1001 mt), dove consigliamo vivamente di fare una sosta rigenerante per riempire le borracce e dissetarsi con la fresca acqua di sorgente, si devia sulla destra per imboccare un nuovo sentiero che condurrà al borgo disabitato di San Pietro ed alla Chiesa/Santuario di San Giovanni Paolo II (1100 mt).

N.B. Gli ultimi 100 mt, per noi che amiamo le escursioni facili, si sono rivelati un po’ più impegnativi dato l’incremento della pendenza, ma nulla di impossibile con un buon paio di scarpe ed i bastoncini da trekking.

All’arrivo, siamo sinceri, ci siamo un po’ emozionati dinanzi a quella chiesetta così semplice ed alla splendida statua che raffigura papa Wojtyla, una figura che ha segnato profondamente tutto il XX secolo e che ha lasciato un segno indelebile nella nostra generazione.

Da quest’altura, si gode un panorama mozzafiato: sembra davvero di poter toccare le cime dei monti ed il cielo.

Un’occasione perfetta per far pace con il creato.

Per maggiori info: sanpietrodellaienca.org

Consulta la checklist prima di intraprendere la tua escursione.