
DIFFICOLTÀ
Facile

DISTANZA
2,6 Km

TEMPO
1 ora
Un lago incantato…
Una splendida ninfa dalla voce soave e dal melodioso canto…
Un perfido mago…
Un arcobaleno frantumato…
Sono questi gli “ingredienti” che compongono il magico lago di Carezza, un piccolo lago alpino situato nell’alta Val d’Ega a 1534 m nel comune di Nova Levante, a circa 25 km da Bolzano in Alto Adige
(trovate le indicazioni per arrivarci nel link qui sopra).
Ma procediamo per gradi: la leggenda narra che il lago fosse abitato da una bellissima e schiva ninfa, Ondina, il cui canto allietava i viandanti lì di passaggio e le creature del vicino bosco; la si poteva udire cantare, ma nessuno era mai riuscito a vedere la splendida creatura che, al più piccolo rumore, spariva negli abissi dello specchio d’acqua.
La sua voce soave, però, aveva attirato le attenzioni di un perfido mago che, follemente innamorato di lei, decise di architettare un piano per rapirla; fece apparire sopra il Lago di Carezza un bellissimo arcobaleno allo scopo di attrarre la ninfa.
Quando quest’ultima uscì dalle acque vide lo stregone e fuggì spaventata. Allora il mago, preso da gran furore, distrusse in mille pezzi l’arcobaleno e lo gettò nel lago.

E, superato il tunnel che dal parcheggio conduce alla balaustra che sovrasta il lago, è proprio questa l’impressione che si avverte: frammenti di arcobaleno incastonati nelle verdi acque del lago nel quale si specchia, come un gigante vanitoso, l’imponente massiccio del Latemar.
Il giro lago di Carezza, conosciuto anche come il lago dell’Arcobaleno, è davvero un’escursione facile ed adatta a tutti, famiglie con bimbi ed amici a quattro zampe al seguito compresi!
Si tratta di un percorso ad anello su strada pianeggiante che, per gran parte, attraversa lo splendido bosco che costeggia il lago.
Il periodo migliore per apprezzare i colori del lago è la primavera/estate.
Non da meno, però, è il suggestivo “abito” che il lago di Carezza veste in inverno quando è completamente ghiacciato ed i suoi percorsi innevati oppure in autunno con gli splendidi colori del foliage che si rispecchiano nelle sue acque.
Il lago di Carezza, essendo stato dichiarato patrimonio dell’Unesco e in via d’estinzione (eh sì, purtroppo le sue acque sono destinate a prosciugarsi) non è un lago balneabile né tantomeno le sue rive sono accessibili (il giro lago è sempre infatti delimitato da una staccionata).
Particolarmente in estate, il lago è preso d’assalto da moltissimi turisti: consigliamo, pertanto, al fine di goderne al meglio, di visitarlo la mattina presto oppure nelle tarde ore pomeridiane.
In questo modo, sarà facile trovare posto nel parcheggio adiacente al tunnel che conduce al lago (al costo di € 1/h o frazione) senza dover percorrere troppa strada a piedi.
Vicino al parcheggio, oltre ai servizi igienici, vi sono anche diversi punti di ristoro e negozi di souvenir.
Una curiosità: guardando con attenzione le turchesi e smeraldine acque del lago di Carezza dal terrazzino panoramico che lo sovrasta, è possibile scorgere, adagiata su una pietra, la statua di bronzo della ninfa Ondina che, timida e schiva qual è, fa capolino solo quando il livello del lago si abbassa notevolmente.
Per maggiori info: suedtirol.info.it
Consulta la checklist prima di intraprendere la tua escursione.












